DEGUSTAZIONE A DUE VOCI
I Vignaioli delle marche incontrano i Vignaioli del Trentino
23 NOVEMBRE 2025
La valorizzazione delle Doc e Docg marchigiane passa anche dall’amicizia tra vignaioli. Quando ci si incontra, ci si ascolta e si mettono a confronto denominazioni, vitigni autoctoni e suoli diversi, succede sempre la stessa magia: cresciamo tutti. E cresce anche la conoscenza del nostro territorio.
Domenica 23 novembre 2025, con Dolomiti & Adriatico, abbiamo portato questo spirito nel bicchiere. Undici aziende del Consorzio dei Vignaioli delle Marche e sei del Consorzio trentino, diciassette famiglie che coltivano e vinificano solo le proprie uve. Nessuna scorciatoia, nessun compromesso: vigne seguite in prima persona, scelte agronomiche coerenti, vinificazioni che raccontano l’annata per quella che è.
Due regioni lontane, Adriatico e Dolomiti, ma unite dalla stessa idea di vino: artigianale, sincero, umano. Da una parte le colline marchigiane e le nostre denominazioni storiche; dall’altra l’altitudine, le escursioni termiche, l’eleganza verticale dei vini trentini. Non una sfida, ma un dialogo. Non una competizione, ma un confronto che arricchisce. Insieme è davvero meglio.
Il vino, del resto, non è solo un insieme di profumi e sapori: è un modo di raccontarsi e di conoscersi. Per questo a Dolomiti & Adriatico ha debuttato “Che vino sei?”, il test emozionale ideato da Laura Di Pietrantonio. Un’esperienza leggera e divertente che intreccia sensazioni, preferenze e attitudini personali, per scoprire il proprio “enotipo” e vivere il vino con più curiosità e consapevolezza.






Perché riconoscersi in un calice è spesso il primo passo per capirlo davvero.
Accanto ai vignaioli, tre fuoriclasse del gusto, Fontegranne, Pandefrà e Carsetti, hanno accompagnato il percorso con sapori capaci di dialogare con i vini, creando un viaggio che parte dalle Dolomiti e arriva all’Adriatico, passando attraverso mani, storie e identità precise.
Il riscontro è stato chiaro: sala piena, energia, sorrisi, voglia di ascoltare e condividere. Molti assaggi, tante domande, scambi autentici. I vini artigianali che amiamo… raccontati, assaggiati e condivisi come meritano.
Se c’è una cosa che eventi come questo ci ricordano è che il vino non cresce solo in vigna: cresce nelle relazioni. E quando i vignaioli fanno rete, il territorio si rafforza. Sempre.